COMUNICATO STAMPA
Contatto: Emma Luxardo
Managing Director, Patrizzi & Co Auctioneers Srl, Italia
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Orologi Rinascimentali Europei
UNA STRAORDINARIA COLLEZIONE DI OROLOGI RINASCIMENTALI PRE-PENDULUM
Questi pezzi saranno offerti all’asta il 24 maggio 2009, presso il Grand Hotel et de Milan, Milano
Oggi l’orologio è un oggetto dato per scontato, ma quando fu inventato nel ’300 era considerato una meraviglia dell’ingegneria moderna. La sua creazione era considerata al pari di quello che oggi potrebbe essere un computer: già i primi orologi avevano addirittura programmi astronomici sofisticati che spesso avevo uno scarto inferiore a 1/1000 rispetto al valore reale, un’impresa difficile da eguagliare anche per molti computer moderni.
I primissimi esemplari furono i grandi orologi a peso dei campanili, la cui evoluzione li portò, già alla fine del 1300, a diventare di uso domestico. Ma la sfida più difficile che gli orologiai del tempo dovettero affrontare fu quella di inventare un dispositivo di equalizzazione che rendesse costante il momento esercitato sullo scappamento, indipendentemente dallo stato della carica.
Sotto la spinta della crescente richiesta di tali orologi, si registrò la nascita di un’innovazione meccanica fondamentale: l’invenzione di una molla a spirale in un bariletto che quando armata era in grado di trasmettere energia allo scappamento attraverso le ruote. Ciò offrì la possibilità di creare orologi portatili e, intorno al 1410, di realizzare i primi orologi da tavolo portatili con carica a molla, tra i quali quelli disegnati dal grande architetto italiano, Filippo Brunelleschi.
Questa collezione di orologi del Rinascimento europeo è, di per sé, un esempio straordinario dell’uso degli orologi portatili a molla; e sebbene la maggior parte dei pezzi di questa collezione siano con regolazione a conoide* vi sono anche esempi di un’altra invenzione di equalizzazione, lo stackfreed**, in particolare per l’orologeria tedesca.
Il culmine della tecnologia europea
Quando la miniaturizzazione spinse gli artigiani a ridurre il volume degli orologi e lo spazio tra le platine, i tedeschi hanno preferito, nella maggior parte dei casi, per limitare costi e affinare la miniaturizzazione, utilizzare il regolatore di tensione della forza motore, lo stackfreed. Quando la limitazione dello spazio non era predominante, era preferita la trasmissione della forza motore agli ingranaggi tramite il conoide, come dimostrato dai primi piccoli orologi tedeschi come il Lotto 22 e il Lotto 67, entrambi della metà del 1500.
Questi avevano alcune caratteristiche che non si trovano negli orologi successivi. Le forme sono orizzontali, in particolare la forma a tamburo o verticali (talvolta detti orologi “a chiosco” od orologi figurati) con automi.
Erano in ottone dorato, rame o bronzo, e con casse di legno che però, deteriorandosi rapidamente, sono arrivate a noi solo in pochi esemplari. I movimenti erano realizzati in acciaio, soprattutto nei primi anni in Germania, ed erano generalmente con conoide e catena, ma alcuni erano dotati di stackfreed, mentre altri erano a movimento diretto. Il regolatore era generalmente un bilanciere circolare a doppio braccio e, meno frequentemente, un foliot.
Le decorazioni erano spesso costituite da arabeschi con motivi a fragola di bosco, la cui foglia a tre punte simboleggiava la Santa Trinità, il sangue di Cristo con il rosso delle bacche e le Sue cinque ferite con i cinque petali del fiore (anche se, come descritto da Hieronymus Bosch, la fragola simboleggiava anche la “voluttà” e l’indulgenza ai piaceri terreni!).
La famosa figura in movimento rinascimentale
Infine, la famosa figura in movimento rinascimentale: il progresso della meccanica, in particolare quello degli orologi meccanici durante il Rinascimento, permise agli orologiai di indulgere nell’antico desiderio di creare meccanicamente la vita animale e dell’uomo.
I cani, le colombe, i leoni e i cavalieri animati di questa collezione furono creati per impressionare imperatori, principi e una ristretta elite delle personalità più ricche. Rappresentano il primo passo dell’uomo verso la creazione di una macchina perfetta, l’attuale robot. Nel mondo sono rimasti non più di un centinaio di esemplari, la maggior parte dei quali custoditi nei musei e, pur essendo molto rari, in questa favolosa collezione se ne possono contare ben sei.
All’apice del loro successo, gli orologi di questa Collezione erano oggetti di fascino e orgoglio per i loro proprietari, tanto che erano spesso offerti in dono dai monarchi europei agli imperatori medio-orientali e in seguito cinesi. Il loro prestigio non derivava tuttavia dalla loro capacità di misurare il tempo, visto che una meridiana era più affidabile. E infatti era proprio su una meridiana che l’orologio veniva regolato!
La seduzione del tempo è sempre stata legata all’apprezzamento dell’uomo per la meccanica, un’estensione dell’ammirazione per la suprema meraviglia meccanica: il Cosmo. Durante il periodo in cui gli orologi di questa collezione sono stati realizzati, questi strumenti così complessi non hanno mai smesso di catturare l’attenzione dell’uomo. Il Creatore è stato spesso paragonato al supremo orologiaio, e anche Keplero riteneva che, “… la macchina celeste non può essere paragonata a un essere divino ma a un orologio…” e Voltaire nel suo “Les Cabales” (1772) era solito dire, “Non posso immaginare come gli ingranaggi dell’universo possano esistere senza un orologiaio.”
Questa collezione, che non ha precedenti nel mondo delle vendite all’asta, ci offre uno spettacolo dell’incredibile bellezza di queste opere d’arte del XVI e XVII secolo, della complessità della creazione originale dei meccanismi che noi possiamo solo immaginare.
Ancora buone notizie per i collezionisti
Grazie al costante impegno di Patrizzi & Co nel migliorare il “lotto” di chi acquista all’asta, siamo lieti di confermare che quest’asta sarà:
SENZA commissioni per l’acquirente: con un risparmio per gli acquirenti di circa il 20–25% del prezzo di aggiudicazione, che molte altre grandi case d’asta attualmente impongono.
SENZA IVA: Per chi acquista pezzi della Collezione di orologi del Rinascimento nord-europeo – No Imposta sul Valore Aggiunto.
Garanzia di autenticità di cinque anni: Questa garanzia elimina quel che di solito è percepito come il “fattore di rischio” nell’acquisto di pezzi di valore tramite Internet e comprende una descrizione precisa e molto dettagliata della qualità dei pezzi acquistati.
Scelta di cataloghi: I clienti potranno acquistare uno speciale catalogo commemorativo o un catalogo digitale stampato a colori o scaricare la propria versione personalizzata del catalogo on-line nel proprio personal computer o negli e-Book di nuova generazione.
L’esposizione di anteprima avrà luogo:
Dal 21 al 23 maggio 2009, dalle 10 alle 18
Il 24 maggio 2009, dalle 10 alle 12
Patrizzi & Co in via Monte di Pietà, 24, Milano.
T. +39 02 454 80 754
F. +39 02 454 80 713
L’asta si svolgerà:
alle ore 14.30 di domenica 24 maggio 2009, presso il Grand Hotel et de Milan, Milano
e sarà preceduta da un concerto di musica rinascimentale e barocca, esegvito dal quintetto FLORILEGIUM.
Per maggiori dettagli sulla vendita visitare il sito: www.patrizziauction.com
Orologi del Rinascimento nord-europeo – 24 maggio 2009, Grand Hotel et de Milan, Milano
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Gemania Meridionale, 1570 circa/b>
Importante ed estremamente raro orologio da tavolo girevole in bronzo dorato ed acciaio, in forma di chiosco, astronomico, calendario annuale perpetuo, segni dello zodiaco e la posizione del sole nello zodiaco, regolato per le differenti latitudini, fasi e calendario Lunare, indicazione dell’alba e del tramonto, indicazioni dei giorni dell’anno ed i loro rispettivi Santi, lettere dominicali, indicazione astronomica dell’aspetto, suoneria delle ore e dei quarti in 12 e 24 ore, sveglia e lancetta dei minuti, indicazioni riportate sulle quattro facciate dell’orologio.
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Fimato H.E.W. Probabilmente Tedesco, circa 1620
Estremamente raro ed importante orologio da tavolo in forma di ostensorio, in bronzo dorato ed ebano, con le indicazioni astronomiche dello zodiaco e della posizione del sole nello zodiaco, calendario delle fasi lunari, calendario annuale perpetuo, indicazione astronomica dell’aspetto, grande e piccola suoneria e lancetta dei minuti. Uno dei primissimi orologi di grande precisione con scappamento a foliots incrociato e forza costante.
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Hans Weidtner, Amburgo, Fecit, circa 1630
Straordinario orologio astronomico a crocifisso, probabilmente unico (Crocifissione di Rubens), con ore del mondo, calendario perpetuo manuale, fasi ed età lunari, passaggio della data lunare, suoneria delle ore, lancetta minuti e indicazioni zodiacali, con cassa in legno ebanizzato.
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CK (Conrad Kreizer), Germania, circa 1570
Orologio da tavolo rotondo orizzontale, molto importante e altrettanto raro, decorato in rilievo con la Storia di Atteo, nello stile degli Orologi di Orfeo, con una sola lancetta, bilanciere senza spirale e suoneria delle 24 ore.
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Augusta, circa 1630
Importante e rarissimo orologio con automa del Leone di San Marco e suoneria delle ore, in bronzo e legno dalla Time Museum Collection.
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Gilbert Martinot, Parigi, 1565
Importante e rarissimo orologio con sveglia da tavolo dei primi del ‘500 francese, con suoneria delle ore a una sola lancetta, in cassa di bronzo dorato.
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Firmato “I. E/W”, Germania, circa 1680
Eccezionale orologio astronomico da tavolo Grande Suoneria, in bronzo dorato e argento con tre treni di ingranaggi per la suoneria, calendario annuale perpetuo, Zodiaco, fasi ed età lunari, posizione del sole e della luna nello Zodiaco, indicazione della lunghezza del giorno e della notte, alba e tramonto e aspetto astronomico.
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* ** (Note tecniche)
Questa Collezione di orologi rinascimentali europei pre-pendulum è, di per sé, un esempio straordinario dell’uso degli orologi portatili a molla e, sebbene la maggior parte dei lotti di questa collezione siano a conoide, vi sono anche esempi di un’altra invenzione di equalizzazione, lo stackfreed.
Orologi a conoide e a stackfreed
Il conoide consisteva in una ruota conica studiata appositamente per mantenere costante la forza della molla sia al massimo che al minimo della carica. Questa variazione fu accomodata in modo da compensare l’irregolarità della forza applicata dalla molla.
Lo stackfreed consisteva in una camma sull’estensione dell’asse del bariletto a molla. Una molla a tensione sulla camma esercitava una pressione in funzione della sua forma mantenendo costante quindi la forza motore della molla . La forma della camma è fatta in modo che la forza di opposizione sia maggiore quando la molla è carica e inferiore quando la molla è scarica. Il suo vantaggio consiste nella semplicità e nelle ridotte dimensioni che permettono di realizzare orologi più piccoli e più economici anche se questo sistema è meno preciso del conoide, ed è per questo motivo che lo si trova molto spesso negli orologi da tasca o da polso.
Lo stackfreed ha fatto la sua comparsa anche nel Codice I e nel Codice M3 di Leonardo (1497 e 1499). Probabilmente fu portato alla sua attenzione dal suo assistente tedesco, Giulio, intorno al 1493 – 94, dal momento che è considerata un’invenzione tedesca ed è stata trovata soltanto in territori sotto l’influenza germanica.